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Crediti d’Imposta per la transizione 4.0: come cumulare le opportunità: News

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CREDITO D’IMPOSTA PER INVESTIMENTI IN BENI STRUMENTALI

Si tratta dell’evoluzione 2020 di super ed iper-ammortamento, operativi rispettivamente dal 2015 e dal 2017 sino al 2019. In particolare: 
•    per gli investimenti aventi ad oggetto beni “ordinari”, diversi da quelli 4.0, il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del 6% del costo, nel limite massimo di costi ammissibili pari a 2 milioni di euro; 
•    per gli investimenti aventi ad oggetto beni materiali 4.0 ricompresi nell’allegato A alla Legge di Bilancio 2017, il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del 40% del costo, per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro, e nella misura del 20% del costo, per la quota di investimenti oltre i 2,5 milioni di euro e fino al limite massimo di costi complessivamente ammissibili pari a 10 milioni di euro;
•    per gli investimenti aventi ad oggetto beni immateriali 4.0 ricompresi nell’allegato B, il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del 15% del costo, nel limite massimo di costi ammissibili pari a 700.000 euro. 

Il comma 192 dell’articolo 1 della Legge di Bilancio specifica che il  “credito  d’imposta  è cumulabile con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto  i  medesimi costi, a condizione che tale cumulo, tenuto  conto  anche  della  non concorrenza alla formazione  del  reddito  e  della  base  imponibile dell’imposta regionale sulle attività produttive di cui  al  periodo precedente, non porti al superamento del costo sostenuto”. 

Sebbene non esplicitamente previsto, occorrerà certamente verificare che la disciplina agevolativa con la quale sussiste una sovrapposizione, non preveda specifiche preclusioni.

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Inoltre, in assenza di specifiche indicazioni, può ritenersi che il costo oggetto di cumulo, ai fini del calcolo del credito d’imposta per investimenti in beni strumentali, possa essere assunto come base di calcolo al lordo di altri incentivi.

La Legge di Bilancio 2020 conferma, dunque, anche per il nuovo credito d’imposta per investimenti, quanto era già stato previsto dalla circolare 4/E del 2017 di Agenzia delle Entrate, intervenuta in merito alla cumulabilità del super ed iper-ammortamento con altre misure di favore. Era ivi esplicitato che, essendo il bonus ammortamenti una misura generale, deve ritenersi fruibile anche in presenza di queste ultime, salvo che le norme disciplinanti le altre misure non prevedano un espresso divieto di cumulo con misure generali. L’importo risultante dal cumulo non potrà essere superiore al costo sostenuto per l’investimento.

A mero titolo esemplificativo, se in relazione ad un bene materiale 4.0, agevolabile al 40%  in virtù del credito d’imposta per investimenti in beni strumentali, si somma il contributo in conto impianti previsto per macchine, impianti ed attrezzature varie dal Credito d’imposta per investimenti nel Mezzogiorno, si può arrivare a coprire sino all’85% del costo, in quanto il bonus SUD concede un’intensità agevolativa che può giungere sino al 45%, in relazione alla localizzazione e dimensione del beneficiario. Il Credito d’imposta SUD è un aiuto di Stato la cui disciplina agevolativa non prevede limitazioni per quanto concerne il cumulo con misure generali non qualificabili quali aiuti di Stato.

Il Credito d’imposta per investimenti nel Mezzogiorno non è certamente il solo Aiuto di Stato a potersi cumulare con il Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali. Si pensi, per le PMI, alla cumulabilità con la Sabatini, giungendo a coprire così il 50% del costo, considerando per la Sabatini un ESL pari al 10%. Tale ipotesi di cumulo può essere considerata, in particolare, nelle Regioni per le quali non opera il più premiante bonus SUD oppure laddove non vi sia un progetto di investimento iniziale tale da consentire l’accesso a quest’ultimo. 

Le opportunità di cumulo con il credito d’imposta per investimenti in beni strumentali sono innumerevoli. Tra i tanti esempi può citarsi ancora il bando INAIL ISI 2019 per la realizzazione di interventi in materia di salute e sicurezza sul lavoro, che concede un contributo sino al 65% del costo ammissibile il quale, sommato al credito d’imposta per investimenti in beni strumentali 4.0, giungerebbe a coprire il 105% del costo sostenuto; non potendosi eccedere il limite dell’investimento, occorrerà rinunciare al 5% di contributo eccedente tale limite invalicabile.

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“https://www.warranthub.it/newsletter/crediti-dimposta-per-la-transizione-40-come-cumulare-le-opportunita/”
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